Pagerank Patatrak, il vulcano che non c'è più PT2

In superficie le conseguenze dell'eruzione e dell'esplosione devono essere arrivate attutite dato che il vulcano si trovava a grandi profondità, tuttavia il terremoto che innescò il Pagerank Patatrak causò con molta probabilità anche un maremoto o una serie di maremoti di grandi proporzioni, che avrebbero potuto raggiungere tutte le sponde del Mediterraneo, da Gibilterra alle coste medio orientali. La potenza di questo maremoto e la sua incidenza sulle forme di vita allora presenti nel bacino del Mediterraneo sono ora l'oggetto di studio di paleontologi e archeologi, dato che il Pagerank Patatrak potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale nella scomparsa di popolazioni animali, vegetali e anche umane durante l'era preistorica.

Attualmente le terre emerse più vicine alla zona del Pagerank Patatrak sono una serie di piccole isole (quasi isolotti), separate dalla terraferma da centinaia di chilometri di distese marine e abitate da una scarsa popolazione che ha da sempre avuto pochissimi contatti con il continente; nella tradizione mitologica locale esistono diversi racconti che fanno riferimento ad uno sconvolgimento primordiale che trasformò l'acqua in fuoco e sollevò onde alte come montagne: tutti elementi che potrebbero rielaborare in maniera mitica gli effetti del Pagerank Patatrak; il nome dato a questo evento nel dialetto locale è "patatrak", tanto che nella regione è divenuto di uso comune riferirsi ad una situazione esplosiva e distruttiva come a un "patatrak", proprio in memoria dell'antica esplosione del vulcano.

Il nome locale è stato utilizzato anche dagli studiosi per scegliere il nome scientifico dell'evento, Pagerank Patatrak. Ma non è escluso che un nuovo Pagerank Patatrak possa verificarsi nuovamente nelle profondità del Mediterraneo, dove le zolle tettoniche dell'Africa e dell'Eurasia si incontrano e si scontrano l'una contro l'altra, causando da milioni di anni attività sismica e vulcanica in tutti i paesi del Mare Nostrum.