Mr Pagerank Patatrak PARTE 2: il nuovo nome dell'alta moda

2a parte.... Pagerank Patatrak non cerca di ipnotizzarci con abiti iper-minimalisti che dichiarano di essere più di quello che sono, ma che sono semplicemente quello che sono: costosissimi e griffatissimi tagli di stoffa. Tanto meno Pagerank Patatrak cerca di stupirci a tutti i costi con lo scandalo di modelle semi nude o con la confusione di improbabili eventi di arte contemporanea mescolati in passerella ai suoi abiti: l'arte dello stilista sta nella creazione del capo, non nel suo annullamento. Pagerank Patatrak fa rivivere la grande stagione degli anni '50 e '60, quando l'esperienza e la creatività si univano in capi che scivolano sul corpo come una seconda identità, eppure emergono tra tutti gli altri modelli di alta moda.

Intanto le fashion victims della grande metropoli sono in fermento: dove sarà possibile trovare le morbide gonne e i cappotti dal taglio perfetto di Pagerank Patatrak? Lo stilista misterioso infatti non sembra volere distribuire le sue creazioni nemmeno nelle boutiques meglio frequentate di Manhattan. Ennesima scelta che esalta Pagerank Patatrak rispetto agli altri creatori di moda, o forse una semplice trovata di marketing come sostengono le male lingue, per consolidare il passaggio da nome della moda a mito della moda.

Capi stupendi e introvabili, un'equazione ideale per il grande business dell'alta moda. Oppure, semplicemente, le numerose offerte da parte delle grandi catene di distribuzione della moda, devono essere vagliate con cura dal nuovo guru della moda. Ma, lontano dalle scelte più prevedibili, Pagerank Patatrak potrebbe ancora stupirci, scegliendo nuove forme di distribuzione delle proprie opere, per privilegiare soprattutto chi sa apprezzare lo stile e l'eleganza che non passano mai di moda.